La farmacoresistenza ai triptani: un problema che riguarda migliaia di persone in Italia

Sarah Cargnin, Salvatore Terrazzino, Ennio Pucci, Michele Viana

Abstract


I triptani rappresentano la terapia di prima scelta per il trattamento sintomatico dell’emicrania di intensità moderata e severa. Nonostante il loro buon profilo beneficio/rischio, un terzo circa dei pazienti in trattamento con tali farmaci risulta essere parzialmente o totalmente non responsivo ad uno specifico triptano. Una scorretta assunzione del farmaco in termini di dosaggio o tempo di somministrazione, un sovrautilizzo dello stesso e/o un incompleto assorbimento della molecola costituiscono alcune tra le principali cause di scarsa responsività alla terapia con triptani. Nonostante il meccanismo d’azione di tutti i triptani ad ora in commercio sia il medesimo, una parziale o mancata risposta ad uno specifico triptano non risulta essere predittiva di inefficacia terapeutica ad un’altra molecola appartenente alla stessa classe. È, infatti, noto che lo switch da un triptano rivelatosi inefficace ad un altro, può comunque risultare in una risoluzione delle crisi emicraniche. Alternative terapeutiche efficaci nel trattamento sintomatico dell’emicrania in soggetti non responsivi ai triptani sono ad oggi rappresentate dagli i) ergotaminici, nello specifico diidroergotamina, indicata per il trattamento sintomatico delle crisi emicraniche, incluse quelle di origine mestruale, e da ii) alcuni analgesici antiinfiammatori non steroidei (FANS), tra cui acido acetilsalicilico, naprossene sodico, ibuprofene, diclofenac e chetorolac, efficaci nella risoluzione di attacchi emicranici non disabilitanti e di severità lieve/moderata. L’efficacia della terapia sintomatica in uso, qualunque essa sia, deve essere monitorata nel tempo mediante la compilazione da parte del paziente di un diario su cui riportare nel dettaglio, per ogni attacco emicranico, la terapia antiemicranica assunta e la risposta ottenuta dopo somministrazione della stessa. In questo modo, la completezza delle informazioni riportate sul diario può essere utile allo specialista al fine di valutare l’efficacia terapeutica in termini di riduzione/scomparsa della percezione algica, risoluzione dei sintomi d’accompagnamento, consumo del farmaco/farmaci prescritti e introduzione di farmaci di soccorso/salvataggio ove quello indicato come prima scelta non sia risultato efficace.


Parole chiave


emicrania, farmacoresistenza, triptani

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ISSN: 1122-0279