Emicrania ciclica. Dalla comprensione fisiopatologica alle opportunità terapeutiche in pazienti con attacchi di emicrania a periodicità prevedibile

Michele Viana, Giuseppe Nappi

Abstract


In questo articolo ripercorriamo l’ipotesi discronica delle cefalee primarie, formulata da Giuseppe Nappi nel 1983 e che, oltre alla comprensione dei meccanismi sottostanti ad alcune forme di cefalee, ha fornito nuovi punti di vista anche su alcune funzioni del sistema nervoso centrale. L’ipotesi si basava sulla constatazione che alcune forme di cefalea comportavano non solo una disfunzione nel sistema di controllo del dolore ma anche una vulnerabilità della fisiologica organizzazione ritmica del sistema nervoso centrale. Da qui l’idea di un ruolo chiave dell’ipotalamo. Per diversi decenni e grazie all’avvento delle nuove tecnologie (come le neuroimmagini funzionali e gli studi neurofisiologici), questa ipotesi è stata sostenuta da dati scientifici. Da questi elementi si è poi riusciti a passare a un supporto terapeutico per una delle patologie che più creano disabilità al mondo: l’emicrania. 


Parole chiave


emicrania, ipotalamo, ipotesi discronica, periodicità

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ISSN: 1122-0279