Cantieri navali e mesotelioma nell’area di Monfalcone. Evoluzione dell’epidemia / Shipbuilding and mesothelioma in the Monfalcone area, Italy. Trend of the epidemic

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C. Bianchi
T. Bianchi

Keywords

Abstract

Background. L’area di Monfalcone presenta un’elevata incidenza di mesotelioma maligno, riconducibile in gran parte all’esposizione all’asbesto verificatasi nei cantieri navali. Obiettivo. Ottenere dati per valutare l’evoluzione dell’epidemia di mesotelioma nella zona. Metodi. Attraverso lo spoglio dei libri-matricola del cantiere di Monfalcone sono stati identificati gli operai assunti nel periodo 1960-69. Parallelamente sono stati esaminati gli archivi degli Istituti di Anatomia Patologica degli Ospedali di Trieste e di Monfalcone. I casi di mesotelioma diagnosticati nei lavoratori in questione sono stati selezionati e riesaminati. Risultati. Nel periodo 1960-69 erano stati assunti dai cantieri di Monfalcone 1.637 operai. Di questi, 17 avevano una diagnosi di mesotelioma pleurico. I periodi di latenza intercorsi tra prima esposizione all’asbesto e diagnosi del tumore variavano tra 25 e 46 anni (media 35,8) e risultavano più brevi di quelli osservati in passato nella casistica di Monfalcone. Reperti autoptici erano disponibili in 11 casi. In 9 casi erano stati effettuati conteggi dei corpi dell’asbesto dopo digestione chimica del tessuto polmonare; la quantità di corpi variava tra 250 e 190.000 per grammo di tessuto secco. Conclusioni. Secondo studi condotti nell’area di Trieste-Monfalcone il periodo di latenza medio nei lavoratori dei cantieri della zona era di 48,7 anni. Nella presente indagine il periodo di osservazione era relativamente breve. I mesoteliomi finora diagnosticati nel gruppo di operai considerato devono ritenersi solo l’effetto iniziale dell’esposizione all’asbesto verificatasi nei cantieri negli anni ’60 del secolo scorso e un numero considerevole di casi deve essere atteso nei prossimi anni.

 

Shipbuilding and mesothelioma in the Monfalcone area, Italy. Trend of the epidemi
Background. The Monfalcone area, Northeastern Italy, shows a high incidence of malignant  mesothelioma, mostly attributable to the asbestos exposure occurred in the shipyards. Objective. To obtain data for assessing the trend of the mesothelioma epidemic in this area.Methods. The workers hired by the Monfalcone shipyards in the period 1960-69 were identified on the basis of the shipyard roll. The Pathological Anatomy archives of the Monfalcone and Trieste Hospitals were surveyed. Mesothelioma cases diagnosed in the above workers were selected and re-examined. Results. Seventeen pleural mesotheliomas diagnosed among 1,637 people, hired by the Monfalcone shipyards in the period 1960-69 were identified. Latency periods, elapsed between first exposure to asbestos and mesothelioma diagnosis, ranged between 25 and 46 years (mean 35.8 years), being shorter than those previously observed in the Monfalcone cases. Necropsy findings were available in 11 cases. Lung asbestos body countings, performed after chemical digestion of the lung tissue in 9 cases, showed burdens comprised between 250 and 190,000 bodies per gram of dried tissue. Conclusions. Previous investigations conducted in the Trieste-Monfalcone area showed a mean latency period of 48.7 years among the shipbuilding workers. Given the relatively short period of observation in the present study, mesotheliomas hitherto diagnosed in Monfalcone and Trieste have to be considered only as the early effects of asbestos exposure occurred among workers hired by the Monfalcone shipyards in the 1960s. A further wave of cases should be expected in the coming years.

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